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* * * I fantasmi a volte ritornano. Specie se li rievochiamo, la suggestione diventa forte. Anche perchè le esperienze passate hanno lasciato il segno, con la soppressione del Tribunale di Sala Consilinae e di alcune importanti sezioni come quella di Eboli. E' una prestigiosa associazione di avvocati, la Camera Penale Salernitana, che ha rispolverato nei giorni scorsi lo spettro di nuove soppressioni di uffici giudiziari nella provincia di Salerno, già colpita nel 2012 dalla "epocale" qunto nefasta riforma completata dalla Ministra Severino. Per la verità non si tratta di una novità assoluta,...
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* legittimità delle modifiche apportate al Regolamento attuativo delle attività statutarie dell’EPAP
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Sezioni: EVENTI E VARIE
Autore Avv. Vincenzo Nocilla e Avv. Maria Annunziata
Data di pubblicazione 09/09/2015
I delegati di cassa forense Avv. Vincenzo Nocilla e Avv. Maria Annunziata informano gli iscritti che il Tar del Lazio, con la recente Sentenza n. 11081/15, depositata in data 7.9.2015, nel giudizio in cui l’ADEPP è intervenuto ad adiuvandum, ha dichiarato la legittimità delle modifiche apportate al Regolamento attuativo delle attività statutarie dell’EPAP, le quali hanno introdotto un meccanismo che consente la redistribuzione degli utili di gestione costituiti dai contributi versati dagli iscritti, prevedendo, in particolare, che, qualora l’utile di gestione risulti, in termini percentuali, maggiore rispetto all’indice di ricapitalizzazione previsto dalla vigente normativa e pari al tasso di variazione del PIL su base quinquennale così come rilevato dall’ISTAT, una parte del maggior utile, pari al 50%, possa essere utilizzato per l’ulteriore ricapitalizzazione dei contributi soggettivi degli iscritti.
Al riguardo, il TAR ha richiamato la precedente sentenza del Consiglio di Stato n. 3859/14, relativa all’ENPAIA, con la quale è stato affermato che l’art. 1, comma 9, della Legge n. 335/1995 e le altre disposizioni in materia, nel prevedere che le Casse di previdenza debbano rivalutare le pensioni utilizzando, quale indice, la media del prodotto interno lordo nazionale degli ultimi cinque anni, stabiliscono un trattamento obbligatorio minimo che va assicurato, ma non vietano che le singole Casse possano, senza oneri per lo Stato, prevedere, utilizzando, come nella specie, gli utili di gestione, una rivalutazione maggiore che consente di erogare trattamenti pensionistici più alti. La determinazione assunta dal Ministero vanifica, in assenza di una norma imperativa di legge, l’autonomia negoziale collettiva riconosciuta a tali enti. Non è fuori di luogo osservare che da quanto sopra deriva indirettamente un’incentivazione dell’impiego efficiente delle risorse al fine di utilizzarle in modo conforme alla legge e agli atti statutari e regolamentari
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